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Cina, dalle "Due Sessioni" forti consolidamenti e nuove aperture

2024-03-11 17:00

Filippo Bovo

Cina, dalle "Due Sessioni" forti consolidamenti e nuove aperture

Hanno avuto termine proprio oggi 11 marzo le “Due Sessioni” della XIV legislatura dell'Assemblea Popolare Nazionale cinese (APN), avviate lo scorso 5

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Hanno avuto termine proprio oggi 11 marzo le “Due Sessioni” della XIV legislatura dell'Assemblea Popolare Nazionale cinese (APN), avviate lo scorso 5 marzo. Con questo nome, “Due Sessioni”, si suole designare la seconda sessione annuale dell'APN, costituzionalmente uno dei momenti più elevati per lo Stato, con la convocazione di rappresentanti da tutto il territorio nazionale. Le numerose nazionalità e categorie sociali ed economiche che compongono il vasto tessuto della Repubblica Popolare si ritrovano così tutte insieme, a discutere i risultati finora raggiunti e gli obiettivi per il futuro. Una riunione preparatoria della “Due Sessioni” s'era tenuta a Pechino proprio il giorno prima, con la votazione di un articolato programma riguardante l'analisi di una serie di rapporti di lavoro sul governo, sull'attuazione del piano di sviluppo socio-economico del 2023 e la proposta di quello del 2024, sul bilancio centrale e locale del 2023 e i progetti per quello del 2024, sul disegno di revisione della Legge sull'organizzazione del Consiglio di Stato proposta dal Comitato Permanente dell'APN, così come i rapporti di lavoro dello stesso Comitato oltre che della Corte Suprema Popolare e della Procura Suprema Popolare. Come possiamo già vedere da questa breve rassegna, le “Due Sessioni” sono quindi un importante appuntamento annuale in cui viene giudicato tutto il lavoro dei vari organi dello Stato relativo all'anno precedente e quello previsto per l'anno nuovo. 

 

Nell'insieme, le “Due Sessioni” hanno trasmesso un messaggio di fiducia e continuità, denotando la solidità delle istituzioni e dell'economia nazionali nel loro rapporto col resto del mondo. La Cina, è stato dichiarato proprio all'apertura dei lavori, intende impegnarsi sempre di più per ottenere un'apertura globale, basata sui valori dello Stato di diritto. La costante e vigorosa crescita economica del paese testimonia la preparazione a questa nuova stagione, e ne sottolinea pure la necessità: basterebbe pensare ai grandi poli produttivi di città come Hefei, Shenzhen, Chengdu, Shanghai e Pechino, attivi in settori come l'aerospaziale, la fusione nucleare, l'intelligenza artificiale, il metaverso o l'intelligenza artificiale per comprendere che si tratti di un'immensa ricchezza da condividere anziché nascondere e segregare. La natura pacifica e collaborativa della Cina, che certamente stride con l'immagine aggressiva e bellicosa che ne viene invece data da molti mass media occidentali, è descritta anche dalle sue stesse politiche militari: secondo il Portavoce della XIV Assemblea Popolare Nazionale, Lou Qinjian, il bilancio per la difesa di Pechino è relativamente basso rispetto ad altre potenze militari in termini percentuali del PIL, così come del bilancio totale, della spesa pro capite e per membro del servizio: gli aumenti tenutisi nel tempo sono stati di conseguenza destinati alla tutela della sovranità nazionale e della sicurezza, e a soddisfare le necessità relative ala trasformazione militare. Aprirsi al mondo per condividere è indubbiamente un approccio nettamente diverso dal volerlo aggredire per depredare, e proprio l'analisi delle spese militari di Pechino può essere un buon modo per comprenderlo matematicamente, “conti alla mano”.

 

Tanto che anche nel suo discorso all'APN, il Premier Li Qiang s'è concentrato soprattutto sull'importanza dell'innovazione per promuovere l'aggiornamento industriale e per coordinare lo sviluppo tra le varie aree urbane, rurali e regionali. Di quest'ultima politica si potrebbero già indicare degli esempi vincenti, ad esempio con quello dello Sviluppo Coordinato della regione di Pechino-Tianjin-Hebei, giunto al decimo anno di vita, che vede in continua salita gli indicatori di qualità della vita, dell'ambiente o ancora della produttività e dell'economia, con una crescita del PIL regionale di 10,4 trilioni di yuan, in aumento di 1,9 volte rispetto al 2013. Sul piano nazionale, l'analisi del rapporto di lavoro ha non a caso testimoniato il raggiungimento di gran parte degli obiettivi di sviluppo sociale ed economico indicati per il 2023, con una crescita del PIL del 5,2% e la creazione di 12,44 milioni di posti di lavoro nelle città a fronte di un tasso di disoccupazione urbana del 5,2%. Per il 2024, l'obiettivo è quello di una crescita economica intorno al 5%, con un aumento del deficit governativo di circa 180 miliardi di yuan rispetto all'anno precedente. Sarà infatti un anno di consolidamento ma anche di nuove riforme, dedicato ad aperture ancora più coraggiose di quelle del passato: innanzitutto verso il mercato estero, con l'abolizione di tutte le restrizioni sugli investimenti stranieri nella produzione cinese e di parte di quelle sull'accesso nel settore dei servizi, al fine di rendere Pechino una meta privilegiata per gli investimenti esteri. 

 

Gli investitori vi potranno dunque trovare per le proprie attività un ambiente a dir poco ideale, come dimostrato anche dalla contemporanea previsione di modernizzare ulteriormente il comparto industriale, con una sempre maggior attenzione per l'industria emergente come ad esempio quella dell'energia dall'idrogeno, i nuovi materiali, la bio-manifattura, il volo spaziale commerciale o la tecnologia quantistica. Altri settori su cui si riporranno grandi attenzioni saranno quelli della sicurezza alimentare, con ulteriori sforzi per garantire una produzione ed un'offerta stabili di cereali così come d'altri prodotti agricoli, con un particolare impegno teso anche al consolidamento dei risultati ottenuti nella riduzione della povertà. Infine, lo sviluppo verde e a basso impatto di carbonio, da perseguire attraverso una sempre più determinata rivoluzione energetica che già da anni produce mirabili successi, fino al raggiungimento dell'obiettivo della neutralità carbonica, al costante miglioramento dell'ambiente e alla promozione dell'economia verde e a basso impatto d'emissioni. Tutti questi elementi, oltre a dare alla Cina una maggiore sicurezza ed una crescente modernità, risulteranno pure delle forti attrattive per molti investitori ed operatori esteri.

 

Non è infatti casuale che il 7 marzo, a sole 48 ore dall'inizio delle “Due Sessioni”, il Ministro degli Esteri Wang Yi abbia tenuto la sua conferenza stampa ad una folla di giornalisti davvero molto incuriositi. Nell'ambito delle “Due Sessioni”, infatti, era inevitabile che venisse abbracciato anche il tema dei rapporti tra la Cina ed il resto del mondo, a maggior ragione dinanzi ai tanti successi sin qui acquisiti ed alle nuove e sempre più ardite aperture. Proprio sulla scorta di questi risultati e delle prospettive future, Wang Yi ha sottolineato l'importanza del principio di “Costruire una comunità dal futuro condiviso per l'umanità”, stella polare da seguire per il progresso del mondo intero. “La Cina è impegnata ad essere una forza di pace, stabilità e progresso nel mondo”, ha infatti ricordato il Ministro, citando esempi importanti come la promozione della stabilità e della cooperazione internazionale. Una forte dimostrazione d'apertura e di disponibilità al confronto costruttivo la si può per esempio avere nella politica d'esenzione dai visti recentemente intrapresa dal governo cinese, che adesso verrà applicata anche ad altri nuovi paesi europei come Irlanda, Belgio, Lussemburgo, Austria, Ungheria e Svizzera. 

 

Verso il Continente Europeo l'attenzione e la disponibilità della Cina saranno sempre coltivati, come provato anche dal grande sforzo diplomatico nel frattempo profuso perché si possa giungere ad una soluzione politica al conflitto in Ucraina e al ritorno alla pace. Proprio in quelle stesse ore, infatti, giungeva a Kiev il Rappresentante Speciale del Governo Cinese per gli Affari Eurasiatici, Li Hui, per la seconda fase della sua missione diplomatica finalizzata alla discussione dei rapporti bilaterali e della situazione in Ucraina: una visita lampo, conclusasi nello stesso giorno, con cui Pechino ha ribadito il suo impegno per contribuire ad una risoluzione pacifica dell'attuale crisi in atto nel grande paese ex sovietico. Nel corso della conferenza stampa, Wang Yi ha ripetuto l'importanza che siano urgentemente avviati dei negoziati tesi a risolvere la crisi, perché “Tutti i conflitti devono trovare soluzione al tavolo delle trattative. Prima inizieranno i colloqui, prima arriverà la pace”. 

 

D'altro canto, dei negoziati tesi a risolvere pacificamente il conflitto in corso in Ucraina non potranno non vedere la partecipazione di tutti i suoi responsabili, e tra questi vanno nominati anche gli Stati Uniti, con cui la Cina cerca relazioni sempre più costruttive e trasparenti. Il Ministro Wang Yi ha ricordato che le tre principali proposte del Presidente Xi Jinping, ovvero il rispetto reciproco, la convivenza pacifica e la cooperazione vantaggiosa per entrambe le parti, siano divenute caratteristiche degli ormai cinquantennali rapporti sino-statunitensi, e che costituiscano un paradigma per delle relazioni positive tra Stati di rilievo. Il rispetto reciproco è una precondizione affinché possano svilupparsi tali relazioni, col mutuo riconoscimento delle differenze nei rispettivi sistemi politici e sociali. La convivenza pacifica è una linea basilare, giacché il conflitto e lo scontro tra due grandi paesi come la Cina e gli Stati Uniti porterebbe a conseguenze inimmaginabili. Infine, la cooperazione vantaggiosa è l'obiettivo, poiché lavorando insieme Cina e Stati Uniti possono davvero ottenere enormi benefici per sé e per il resto del mondo. Basandosi su questi principi, sarà possibile ottenere risultati importanti per il bene comune su questioni di grande serietà ed attualità come ad esempio quelle relative all'Ucraina, a Gaza o ancora a Taiwan e al Mar Cinese Meridionale, così come sull'economia, il commercio e la sicurezza internazionali.

 

Di tali aspetti, più specifici, ci dedicheremo in modo ancor più accurato in un prossimo articolo d'approfondimento.

 

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